Impatto ambientale dei dispositivi indossabili per la salute: un rischio crescente
Uno studio evidenzia che i dispositivi indossabili per la salute potrebbero generare oltre un milione di tonnellate di rifiuti elettronici entro il 2050, soffermandosi sull'importanza di design sostenibili.
Il crescente utilizzo di dispositivi indossabili per la salute e le sue implicazioni ambientali
Negli ultimi anni, i dispositivi indossabili come monitor della glicemia, rilevatori di pressione sanguigna e fitness tracker hanno guadagnato popolarità, offrendo strumenti preziosi per la gestione della salute. Tuttavia, un nuovo studio evidenzia un problema poco discusso: il loro impatto ambientale, che potrebbe diventare molto significativo entro il 2050.
Proiezioni di crescita e potenziali rischi ambientali
Secondo le stime, entro il 2050 la domanda mondiale di dispositivi sanitari indossabili potrebbe raggiungere circa 2 miliardi di unità all’anno, un incremento di oltre 40 volte rispetto ai livelli attuali. Questo aumento esponenziale comporterebbe la generazione di oltre un milione di tonnellate di rifiuti elettronici e di 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica, se non si intraprendono azioni correttive.
Le principali fonti di impatto ambientale
Contrariamente alle attese, non sono le plastiche a rappresentare il principale problema. È il circuito stampato, cuore delle apparecchiature, a contribuire per il 70% all’impronta di carbonio dei dispositivi. La produzione di queste schede richiede estrazioni minerarie intensive e una produzione energeticamente molto dispendiosa, con l’uso di metalli come oro e silicati.
Proposte di soluzioni sostenibili
Lo studio suggerisce due strategie principali per mitigare l’impatto ambientale: prima, sviluppare chip che utilizzano metalli più abbondanti e meno impattanti, come rame e alluminio, evitando l’uso di minerali rari come l’oro; seconda, progettare dispositivi modulari, permettendo di riutilizzare le parti elettroniche e sostituire solo i componenti esterni, riducendo drasticamente i rifiuti e le emissioni.
Conclusioni e considerazioni finali
La diffusione su scala globale di questi dispositivi richiede un’attenta riflessione sul design e sull’approccio produttivo. Piccole scelte progettuali, se adottate su larga scala, possono accumularsi in effetti significativi. La sostenibilità deve diventare un obiettivo centrale nello sviluppo di tecnologie indossabili per la salute, per limitare il loro impatto ambientale.
Key takeaways
- La domanda di dispositivi sanitari indossabili potrebbe raggiungere 2 miliardi di unità annuali entro il 2050.
- L’elemento principale di impatto ambientale sono le schede circuitali, non le plastiche.
- Sostituire materiali rari con metalli abbondanti può ridurre significativamente l’impronta carbonica.
- Un design modulare permette di riutilizzare le componenti elettroniche, riducendo i rifiuti.
- La riduzione dell’uso di energia rinnovabile e materiali ecocompatibili rappresenta un ulteriore passo avanti.