Intellexa's Predator spyware used to hack iPhone of journalist in Angola, research says
Un'inchiesta di Amnesty International ha rivelato l'uso del software spia Predator di Intellexa per hackerare l'iPhone di un giornalista angolano.
Un'inchiesta di Amnesty International ha rivelato che nel 2024 il software spia Predator, sviluppato dalla società Intellexa, è stato utilizzato per hackerare l'iPhone di Teixeira Cândido, un giornalista angolano di spicco e attivista per la libertà di stampa. Questo rappresenta il primo caso confermato dell'uso di Predator in Angola.
Il Caso di Teixeira Cândido
Teixeira Cândido, noto per la sua difesa della libertà di stampa e per le sue critiche alle restrizioni governative sul giornalismo, ha ricevuto nel 2024 una serie di messaggi WhatsApp contenenti link malevoli. Dopo aver cliccato su uno di questi link, il suo iPhone è stato infettato dal software spia Predator. Amnesty International ha confermato l'infezione attraverso un'analisi forense del dispositivo di Cândido.
Predator: Un Software Spia Invasivo
Predator è un software spia altamente invasivo sviluppato e venduto da Intellexa, una società di software spia mercenaria, per l'uso da parte dei governi in operazioni di sorveglianza. Una volta installato, Predator può accedere a dati sensibili come messaggi criptati, registrazioni audio, e-mail, posizioni dei dispositivi, screenshot, foto, password memorizzate, contatti e cronologie delle chiamate. Inoltre, può attivare il microfono del dispositivo, rendendo difficile rilevare la sua presenza.
Implicazioni per la Libertà di Stampa in Angola
Questo attacco evidenzia le crescenti minacce alla libertà di stampa in Angola. Nonostante le sanzioni imposte a Intellexa e alle sue alte cariche, il software spia Predator continua a essere utilizzato per violare i diritti umani, come dimostrato da questo caso. Amnesty International ha sottolineato che l'uso di tali tecnologie di sorveglianza senza adeguate salvaguardie continua a permettere abusi contro i diritti umani in tutto il mondo.
Conclusioni
- Predator è stato utilizzato per hackerare l'iPhone di un giornalista angolano nel 2024.
- Il software spia può accedere a dati sensibili e attivare il microfono del dispositivo.
- Nonostante le sanzioni, Predator continua a essere utilizzato per violare i diritti umani.
- Il caso evidenzia le minacce alla libertà di stampa in Angola.
- Amnesty International ha sottolineato la necessità di salvaguardie contro l'uso di tecnologie di sorveglianza senza controllo.