SpaceX riorganizza la costellazione Starlink per aumentare la sicurezza spaziale
SpaceX ha annunciato una significativa riorganizzazione della costellazione Starlink, spostando migliaia di satelliti a quote più basse per migliorare sicurezza e performance.
Nel 2025, l'orbita terrestre ospitava più di 14.000 satelliti attivi, con circa un terzo destinato a operare a quote più basse. SpaceX, leader nel settore dei satelliti, ha annunciato una rilevante riorganizzazione della sua costellazione Starlink. Nel corso del 2026, circa 4.400 satelliti passeranno da un'orbita a circa 550 km di altitudine a circa 480 km, visibilmente più vicini alla Terra.
Motivazioni della riorganizzazione
Questo spostamento, praticato con motori plasma, mira a migliorare la sicurezza spaziale riducendo anche il rischio di collisioni. Nonostante le orbite diventino più dense, la disposizione in molteplici strade orbitali coordinate dovrebbe diminuire complessivamente la probabilità di incidenti. Inoltre, un'orbita più bassa aiuta anche a risolvere il problema dei detriti spaziali, facilitando la deorbitazione dei satelliti in caso di malfunzionamenti.
Benefici tecnici e ambientali
L'abbassamento dell'altitudine riduce il tempo di reentry naturale dei satelliti, che normalmente può durare anni, a pochi mesi. Tale strategia diventa particolarmente utile con il calo dell'attività solare, fase chiamata minimo solare, che diminuisce la densità dell'atmosfera e prolunga la permanenza dei residui spaziali.
Impatto sulle prestazioni e sull'utenza
Secondo il fondatore di SpaceX, Elon Musk, questa modifica permette di limitare il diametro dei 'fascetti' di segnale, aumentando la densità di utenti servibili e migliorando leggermente i ritardi di connessione. La prossima generazione di satelliti, Starlink V3, sarà più potente e richiederà l'uso di razzi Starship, che ancora sono in fase di sperimentazione.
Conclusioni
- La mossa di SpaceX mira a incrementare la sicurezza in orbita, riducendo i rischi di collisione e di detriti.
- Il riordino favorirà un miglioramento della performance di rete e una più rapida eliminazione dei satelliti in disuso.
- Le strategie adottate si inseriscono nel contesto di una fase di diminuzione dell'attività solare, che impatta sulla dinamica orbitaria.