Revolut ottiene licenza bancaria completa e mira a valutazione di 200 miliardi di dollari
Revolut mira a una valutazione fino a 200 miliardi di dollari in un'eventuale IPO, dopo aver ottenuto la licenza bancaria completa nel Regno Unito.
Revolut, la fintech britannica fondata nel 2015, ha recentemente ottenuto la licenza bancaria completa nel Regno Unito, segnando una pietra miliare significativa nel suo percorso di crescita. Questo sviluppo non solo consolida la sua posizione nel mercato finanziario, ma apre anche nuove prospettive per la sua valutazione futura in un'eventuale offerta pubblica iniziale (IPO).
Licenza Bancaria Completa nel Regno Unito
Nel marzo 2026, Revolut ha ricevuto l'approvazione dalla Prudential Regulation Authority (PRA) per operare come banca pienamente autorizzata nel Regno Unito. Questo passaggio consente all'azienda di offrire una gamma completa di servizi bancari, tra cui conti correnti, prestiti e prodotti di credito, ai suoi 13 milioni di clienti britannici. La licenza completa elimina le restrizioni precedenti, come il limite sui depositi, e permette a Revolut di competere più direttamente con le banche tradizionali e altre fintech nel mercato locale.
Valutazione Attuale e Prospettive per l'IPO
Nel novembre 2025, Revolut ha raggiunto una valutazione di 75 miliardi di dollari in una vendita secondaria di azioni, un aumento significativo rispetto ai 45 miliardi di dollari del 2024. Secondo fonti anonime citate dal Financial Times, l'azienda sta pianificando un'ulteriore vendita secondaria nella seconda metà del 2026, con l'obiettivo di superare i 100 miliardi di dollari di valutazione. Inoltre, Revolut sta considerando un'IPO con una valutazione compresa tra 150 e 200 miliardi di dollari, sebbene il CEO Nik Storonsky abbia indicato che l'IPO potrebbe essere ancora "a due anni di distanza". Questo suggerisce una strategia di crescita sostenuta e una preparazione accurata per l'ingresso in borsa.
Espansione Internazionale e Nuove Iniziative
Oltre alla sua crescita nel Regno Unito, Revolut sta espandendo la sua presenza a livello globale. Recentemente, ha richiesto una licenza bancaria negli Stati Uniti, nominando Cetin Duransoy, ex dirigente di Visa, come CEO per il mercato statunitense. Questo passo strategico mira a consolidare la posizione di Revolut nel mercato nordamericano e a diversificare ulteriormente le sue operazioni. Inoltre, l'azienda ha lanciato "Revolut Mobile", un servizio di rete mobile che offre dati 5G illimitati, chiamate e messaggi nel Regno Unito, oltre a 20 GB di roaming nell'UE e negli Stati Uniti, con l'inclusione di una sottoscrizione gratuita a NordVPN, evidenziando l'impegno di Revolut nell'offrire servizi diversificati ai suoi clienti.
Implicazioni per il Settore Fintech
Il percorso di Revolut evidenzia le sfide e le opportunità nel settore fintech. L'ottenimento della licenza bancaria completa rappresenta un passo fondamentale per l'azienda, permettendole di offrire servizi bancari tradizionali e di competere con le istituzioni finanziarie consolidate. La valutazione in crescita e le prospettive per l'IPO indicano una fiducia crescente degli investitori nel modello di business di Revolut e nella sua capacità di innovare nel settore finanziario. Tuttavia, l'azienda dovrà affrontare sfide legate alla gestione del rischio, alla conformità normativa e alla concorrenza sia da parte di banche tradizionali che di altre fintech emergenti.
Conclusione
- Licenza Bancaria Completa: Revolut ha ottenuto la licenza bancaria completa nel Regno Unito, ampliando la sua offerta di servizi finanziari.
- Valutazione in Crescita: L'azienda ha raggiunto una valutazione di 75 miliardi di dollari, con piani per ulteriori aumenti attraverso vendite secondarie e una possibile IPO.
- Espansione Globale: Revolut sta espandendo la sua presenza negli Stati Uniti e ha lanciato nuovi servizi come "Revolut Mobile" per diversificare la sua offerta.
- Prospettive Future: L'azienda mira a consolidare la sua posizione nel mercato fintech globale, affrontando sfide legate alla concorrenza e alla gestione del rischio.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare l'articolo originale su TechCrunch.